Calabria/Campo largo, ma se non vanno d’accordo neppure in 2?

La domanda del bambino che nella fiaba di Andersen chiedeva se il re fosse nudo si può porre anche in Calabria: scusate, ma se a sinistra non riuscite ad andare d’accordo neppure in due, come potete pensare di costruire un campo largo?

Il campo largo che resta il totem di diversi democrat in Calabria è sconfessato nei fatti. Non solo perché in Calabria, a esempio, il Pd è presente dappertutto ma non altrettanto lo è il Movimento 5 Stelle. In Consiglio regionale i democrat sembrano compatti nell’ opposizione a Occhiuto, mentre il Movimento 5 Stelle è binario, con il duro capogruppo Davide Tavernise e l’altro consigliere regionale Francesco Afflitto più morbido verso il centrodestra. I due rappresentanti di De Magistris si sono separati appena entrati in consiglio, da una parte il notaio Antonio Lo Schiavo, dall’altra il medico Ferdinando Laghi. Così a Palazzo Campanella le opposizioni votano in modo diverso – si è arrivati anche a tre modi diversi – sui provvedimenti, rendendo ancora più agevole il lavoro del centrodestra, già forte di suo. Tra i centristi, Azione ha due consiglieri regionali alleati con il centrodestra che governa con Roberto Occhiuto e anche Italia Viva, pur senza rappresentanza alla Regione, sembra guardare con favore all’azione del governatore.

Nelle città è la stessa cosa. A Cosenza vige la tregua armata tra l’area Adamo-Guccione e quella Bevacqua-Iacucci, a Reggio è in atto lo scontro tra il sindaco Falcomatà e il suo partito, il Pd, per il varo della nuova Giunta comunale. A Vibo nelle prime trattative per la scelta del candidato sindaco il Pd sta da una parte e il M5S e Lo Schiavo dall’altro, due pianeti che hanno persino interrotto il dialogo; a Catanzaro l’accordo per la nuova Giunta comunale tra il sindaco Fiorita e un’area di centrodestra guidata dal consigliere regionale Antonello Talerico al momento ha messo in un angolo sia il Pd sia il M5S e il resto del centrosinistra, che hanno sempre più spazi di manovra ridottissimi. All’estrema sinistra si muove anche l’ex sindaco di Riace e simbolo dell’accoglienza dei migranti Mimmo Lucano, che si sta ritagliando il ruolo di “federatore” dei mille pezzi sparsi della sinistra (Antonio Cantisani). A Lamezia in vista delle comunali del 2025 dove si presenterà di nuovo il sindaco Mascaro con Forza Italia, e pertanto Frugiuele deve trovarne un altro per la Lega (anche a destra 2 che vanno d’accordo non li trovi), nel pd si muovono già gli ex sindaci, Lo Moro e Speranza, e decine di altri pretendenti più o meno grillini. Per adesso alle Europee ognuno correrà per sè e non si capisce perchè alle comunali ognuno non debba correre per sè al primo turno, smettendola una volta per tutte di invocare il “campo largo” che è la vera araba fenice della politica italiana di sinistra. Finora quando sanno che perderanno pd e 5Stelle si mettono assieme, per cui quando non si mettono assieme significa che c’è qualche possibilità di successo.

Da tutto questo deriva che in qualsiasi luogo della Calabria quando sentite parlare di un tavolo per la costruzione di un centrosinistra campo largo e progressista – con Pd, M5S e anche Sinistra Italiana – significa che tutti sanno che vincerà di sicuro la destra. Sia pure per ragioni scaramantiche si dovrebbe evitare di parlarne sul serio ma i progressisti non credono alla sfortuna, se la creano da soli. Il solo fatto che qualcuno abbia attribuito a Giuseppi, amico fidato di Salvini sin dai decreti sicurezza, la patente di estrema sinistra, dimostra che come diceva Mao grande è il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente